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Le 10 attrazioni da non perdere nel Sulcis Iglesiente

Territorio ancora poco conosciuto ma ricco di attrazioni paesaggistiche e non solo, il Sulcis Iglesiente è una sub-regione della Sardegna che copre l'area sud-occidentale dell'isola. Purtroppo quest'angolo di Sardegna è stato spesso associato, negli ultimi anni, alla grave crisi del lavoro e alle lotte operaie che ancora vanno avanti. Ma ciò non toglie che il Sulcis Iglesiente possa vantare numerose attrazioni, prime tra tutte le spiagge e il mare, ma senza dimenticare le sue tradizioni, la sua storia millenaria, la sua enogastronomia e le sue sagre.
Chi viene in vacanza in Sardegna non può assolutamente perdersi questo angolo di paradiso ed oggi vi suggeriamo le 10 attrazioni da non perdere nel Sulcis Iglesiente.
Area archeologica di Sant'Antioco. Anticamente chiamata Solky, è probabilmente la città pià antica della Sardegna. Nel corso della sua storia si sono succeduti diversi popoli invasori: fenici, punici, romani, vandali e spagnoli, e tutti hanno lasciato tracce del loro passaggio. Qui potete ammirare l'antica Basilica di Sant'Antioco con le sue Catacombe, il Tophet, la Necropoli Punica, il Forte Sabaudo, il Museo Archeologico e i resti dell'antico Ponte Romano.
La Miniera di Serbariu. Si trova a Carbonia, cittadina di fondazione fascista, e rappresenta una delle miniere più grandi della Sardegna. Chiusa ufficialmente nel 1971, il sito è oggi sede del Museo del Carbone ed è possibile esplorare le gallerie sotterranee e le principali strutture minerarie.
Grotte Is Zuddas. Queste magnifiche grotte si trovano nel territorio del comune di Santadi (famoso anche per essere il principale produttore dell'ottimo vino Carignano) e offrono un percorso di circa 500 metri nel quale si possono ammirare stalattiti, stalagmiti e altre concrezioni. Nella spettacolare Sala dell'Organo viene allestito, ogni anno a Natale, un grande presepe unico e suggestivo.
Belvedere di Nebida. Da qui si può ammirare uno dei paesaggi più suggestivi della Sardegna, che comprende la costa di Nebida e il grande faraglione di Pan di Zucchero. Attraverso una ripida scalinata si può raggiungere anche l'antica Laveria La Marmora, utilizzata in passato per la lavorazione dei minerali estratti nella zona. Vi troverete a passeggiare trai fiori, a strapiombo sul mare e, se volete impreziosire la passeggiata, potete cenare nel ristorante  al centro del belvedere: una delizia tanto per il palato quanto per gli occhi.
Borgo Medievale di Tratalias. Abbandonato dagli anni Cinquanta a causa di dissesti geologici, questo piccolo borgo è stato oggetto di recupero e oggi presenta diverse suggestive attrazioni, prima tra tutte la Cattedrale di Santa Maria di Monserrat, risalente agli inizi del XIII secolo. Da vedere anche la “casa spagnola”, un antico palazzo padronale con una splendida corte interna. Il resto è costituito dalle tipiche casette a schiera, che ospitano un bar e diverse botteghe di artigiani.
Museo del Bisso. Per chi non lo sapesse, il Bisso è la seta del mare, ricavato dalla lavorazione della cosiddetta Pinna Nobilis e utilizzato in passato  nella realizzazioni di abiti per principi e principesse. L'unica depositaria al mondo di questa tecnica di lavorazione si chiama Chiara Vigo e vive a Sant'Antioco e, insieme al Museo Vivente, continuano a tramandare questo tipo di lavorazione millenaria.
Carloforte e l'isola di San Pietro. I panorami e il mare sono quelli tipici della Sardegna, la lingua degli abitanti di questa isola, però, è ligure. Trascorrere le vacanze a Carloforte significa scoprire ogni giorno un angolo di paradiso diverso: spiagge mozzafiato, cibo delizioso e un centro storico (quello di Carloforte) davvero suggestivo e particolare. Non perdetevi il Girotonno, una sagra dedicata ai piatti a base di tonno che si svolge ogni anno anno nel primo weekend di giugno.
Tempio di Antas. Potete ammirare questo edificio punico-romano nel territorio del paese di Fluminimaggiore: si tratta di una delle testimonianze storico-archeologiche più antiche della Sardegna. Molto interessante anche l'area archeologica circostante, che comprende una piccola necropoli, i resti di un villaggio nuragico, delle antiche cave romane e un sentiero suggestivo che conducve ad una grotta nella quale veniva praticato il culto delle acque.
Porto Flavia. Questo grande buco scavato nella montagna, a strapiombo sul mare, costituisce un ex sito minerario dal quale veniva imbarcato il minerale estratto nel sottosuolo. È un paesaggio di una bellezza incredibile, tanto se osservato dal mare, quanto dall'imbocco del sito, dal quale si può ammirare il faraglione di Pan di Zucchero. Non perdetevi la visita al Museo delle Macchine da Miniera e godetevi un bagno rinfrescante nella vicina spiaggia di Masua.
Parco Archeologico e Necropoli di Montessu. Si trova nei pressi di Villaperuccio e rappresenta la più vasta necropoli a Domus de Janas di tutta la Sardegna meridionale. Lungo un percorso di circa due km si possono ammirare anche alcuni nuraghi e dei giganteschi menhir aniconici. Il nostro consiglio è di approfittare di questa visita anche per godervi un bel picnic in una delle tante foreste della zona.

Territorio ancora poco conosciuto ma ricco di attrazioni paesaggistiche e non solo, il Sulcis Iglesiente è una sub-regione della Sardegna che copre l'area sud-occidentale dell'isola. Purtroppo quest'angolo di Sardegna è stato spesso associato, negli ultimi anni, alla grave crisi del lavoro e alle lotte operaie che ancora vanno avanti. Ma ciò non toglie che il Sulcis Iglesiente possa vantare numerose attrazioni, prime tra tutte le spiagge e il mare, ma senza dimenticare le sue tradizioni, la sua storia millenaria, la sua enogastronomia e le sue sagre.
Chi viene in vacanza in Sardegna non può assolutamente perdersi questo angolo di paradiso ed oggi vi suggeriamo le 10 attrazioni da non perdere nel Sulcis Iglesiente.
Area archeologica di Sant'Antioco. Anticamente chiamata Solky, è probabilmente la città pià antica della Sardegna. Nel corso della sua storia si sono succeduti diversi popoli invasori: fenici, punici, romani, vandali e spagnoli, e tutti hanno lasciato tracce del loro passaggio. Qui potete ammirare l'antica Basilica di Sant'Antioco con le sue Catacombe, il Tophet, la Necropoli Punica, il Forte Sabaudo, il Museo Archeologico e i resti dell'antico Ponte Romano.
La Miniera di Serbariu. Si trova a Carbonia, cittadina di fondazione fascista, e rappresenta una delle miniere più grandi della Sardegna. Chiusa ufficialmente nel 1971, il sito è oggi sede del Museo del Carbone ed è possibile esplorare le gallerie sotterranee e le principali strutture minerarie.
Grotte Is Zuddas. Queste magnifiche grotte si trovano nel territorio del comune di Santadi (famoso anche per essere il principale produttore dell'ottimo vino Carignano) e offrono un percorso di circa 500 metri nel quale si possono ammirare stalattiti, stalagmiti e altre concrezioni. Nella spettacolare Sala dell'Organo viene allestito, ogni anno a Natale, un grande presepe unico e suggestivo.
Belvedere di Nebida. Da qui si può ammirare uno dei paesaggi più suggestivi della Sardegna, che comprende la costa di Nebida e il grande faraglione di Pan di Zucchero. Attraverso una ripida scalinata si può raggiungere anche l'antica Laveria La Marmora, utilizzata in passato per la lavorazione dei minerali estratti nella zona. Vi troverete a passeggiare trai fiori, a strapiombo sul mare e, se volete impreziosire la passeggiata, potete cenare nel ristorante  al centro del belvedere: una delizia tanto per il palato quanto per gli occhi.
Borgo Medievale di Tratalias. Abbandonato dagli anni Cinquanta a causa di dissesti geologici, questo piccolo borgo è stato oggetto di recupero e oggi presenta diverse suggestive attrazioni, prima tra tutte la Cattedrale di Santa Maria di Monserrat, risalente agli inizi del XIII secolo. Da vedere anche la “casa spagnola”, un antico palazzo padronale con una splendida corte interna. Il resto è costituito dalle tipiche casette a schiera, che ospitano un bar e diverse botteghe di artigiani.
Museo del Bisso. Per chi non lo sapesse, il Bisso è la seta del mare, ricavato dalla lavorazione della cosiddetta Pinna Nobilis e utilizzato in passato  nella realizzazioni di abiti per principi e principesse. L'unica depositaria al mondo di questa tecnica di lavorazione si chiama Chiara Vigo e vive a Sant'Antioco e, insieme al Museo Vivente, continuano a tramandare questo tipo di lavorazione millenaria.
Carloforte e l'isola di San Pietro. I panorami e il mare sono quelli tipici della Sardegna, la lingua degli abitanti di questa isola, però, è ligure. Trascorrere le vacanze a Carloforte significa scoprire ogni giorno un angolo di paradiso diverso: spiagge mozzafiato, cibo delizioso e un centro storico (quello di Carloforte) davvero suggestivo e particolare. Non perdetevi il Girotonno, una sagra dedicata ai piatti a base di tonno che si svolge ogni anno anno nel primo weekend di giugno.
Tempio di Antas. Potete ammirare questo edificio punico-romano nel territorio del paese di Fluminimaggiore: si tratta di una delle testimonianze storico-archeologiche più antiche della Sardegna. Molto interessante anche l'area archeologica circostante, che comprende una piccola necropoli, i resti di un villaggio nuragico, delle antiche cave romane e un sentiero suggestivo che conducve ad una grotta nella quale veniva praticato il culto delle acque.
Porto Flavia. Questo grande buco scavato nella montagna, a strapiombo sul mare, costituisce un ex sito minerario dal quale veniva imbarcato il minerale estratto nel sottosuolo. È un paesaggio di una bellezza incredibile, tanto se osservato dal mare, quanto dall'imbocco del sito, dal quale si può ammirare il faraglione di Pan di Zucchero. Non perdetevi la visita al Museo delle Macchine da Miniera e godetevi un bagno rinfrescante nella vicina spiaggia di Masua.
Parco Archeologico e Necropoli di Montessu. Si trova nei pressi di Villaperuccio e rappresenta la più vasta necropoli a Domus de Janas di tutta la Sardegna meridionale. Lungo un percorso di circa due km si possono ammirare anche alcuni nuraghi e dei giganteschi menhir aniconici. Il nostro consiglio è di approfittare di questa visita anche per godervi un bel picnic in una delle tante foreste della zona.

 

 

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