Stiamo cercando tra le nostre offerte

Loader Image

I fondali più suggestivi per praticare lo snorkeling in Sardegna

Con i suoi 1800 chilometri di coste, la Sardegna è un vero e proprio paradiso per chi è appassionato di immersioni e di snorkeling. Nei suoi fondali marini è possibile trovarsi davanti a relitti di navi, aerei e reperti archeologici, che ormai sembrano far parte di quel mondo da sempre.
I fondali variano da zona a zona, passando da sabbiosi a rocciosi, con gole, anfratti e tane naturali per tantissimi pesci. In Sardegna sono numerose le strutture di diving che forniscono attrezzature e guide esperte perciò vi ricordiamo di rivolgervi a loro nel caso non foste esperti. 
Ecco un elenco dei fondali più suggestivi per praticare lo snorkeling in Sardegna:
Capo Carbonara – Villasimius: si trova lungo la costa sud-orientale della Sardegna e comprende diverse isolette. La sabbia delle sue spiagge si caratterizza per la sua lucentezza, effetto dei cristalli di quarzo, e nei suoi fondali si trovano ricciole, tonni e barracuda, che hanno scelto di stanziarsi qui per le alte temperature dell'acqua. Nei pressi dell'isola di Serpentara si possono incontrare i delfini mentre nella secca di Santa Caterina, a 10 metri di profondità, si può ammirare la statua della Madonna del Naufrago che ogni anno, nel mese di agosto, viene festeggiata con una suggestiva processione di barche.
Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre: questa splendida oasi naturale, nella costa occidentale della Sardegna, comprende anche lo Scoglio del Catalano e presenta una multiforme varietà di ambienti. Non perdetevi l'immersione nel tratto di mare delle secche vicino alle Cattedrali, due maestosi blocchi granitici che si ergono dal fondale, popolato da aragoste, cernie, saraghi, murene e tartarughe marine. Esplorate anche Carosello, una parte del tavolato granitico che collega Mal di Ventre allo Scoglio del Catalano, colorato dal corallo. Nell'area è presente anche il relitto di una nave da carico olandese affondata da tempo.
Tavolara - Punta Coda Cavallo: quest'area, situata nel versante nord-orientale della Sardegna, comprende le isole di Tavolara e Molara, lo scoglio del Molarotto e i territori costieri da Capo Cesareo  a Capo Coda Cavallo. Attraverso immersioni guidate, come a Teddja Liscia, si possono ammirare stelle rosse, cernie, gorgonie gialle e astree. 
Capo Caccia - Isola Piana: si trova nei pressi di Alghero, nel nord-ovest della Sardegna. È il paradiso delle grotte marine, come la grotta di Nettuno (raggiungibile anche via terra attraverso la suggestiva escala del Cabirol) e la grotta di Nereo, articolata in gallerie e cunicoli. La grande abbondanza di corallo rosso arricchisce quest'area rendendola particolarmente suggestiva.
Asinara: questa meravigliosa isola, situata di fronte alla costa nord-occidentale della Sardegna, ha mantenuto inalterato il proprio fascino naturalistico in quanto sede, per lungo tempo, di una colonia penale che ha costrette a ridurre i visitatori ad un numero sempre limitato. Nel lato orientale dell'isola i fondali sono sabbiosi, arricchiti dalla presenza del granito rosa, in quello occidentale sono rocciosi e ricchi di pesci.
Arcipelago di La Maddalena: composto da 60 isole e isolotti distributi nell'area marina nord-orientale della Sardegna, costituisce probabilmente l'itinerario più suggestivo per gli amanti dello snorkeling in quanto vanta una grande varietà di condizioni geomarine. È abbastanza probabile che possiate incontrare i delfini, che spesso nuotano nelle acque di questi mari.

Con i suoi 1800 chilometri di coste, la Sardegna è un vero e proprio paradiso per chi è appassionato di immersioni e di snorkeling. Nei suoi fondali marini è possibile trovarsi davanti a relitti di navi, aerei e reperti archeologici, che ormai sembrano far parte di quel mondo da sempre.I fondali variano da zona a zona, passando da sabbiosi a rocciosi, con gole, anfratti e tane naturali per tantissimi pesci. In Sardegna sono numerose le strutture di diving che forniscono attrezzature e guide esperte perciò vi ricordiamo di rivolgervi a loro nel caso non foste esperti. 
Ecco un elenco dei fondali più suggestivi per praticare lo snorkeling in Sardegna:
Capo Carbonara – Villasimius: si trova lungo la costa sud-orientale della Sardegna e comprende diverse isolette. La sabbia delle sue spiagge si caratterizza per la sua lucentezza, effetto dei cristalli di quarzo, e nei suoi fondali si trovano ricciole, tonni e barracuda, che hanno scelto di stanziarsi qui per le alte temperature dell'acqua. Nei pressi dell'isola di Serpentara si possono incontrare i delfini mentre nella secca di Santa Caterina, a 10 metri di profondità, si può ammirare la statua della Madonna del Naufrago che ogni anno, nel mese di agosto, viene festeggiata con una suggestiva processione di barche.
Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre: questa splendida oasi naturale, nella costa occidentale della Sardegna, comprende anche lo Scoglio del Catalano e presenta una multiforme varietà di ambienti. Non perdetevi l'immersione nel tratto di mare delle secche vicino alle Cattedrali, due maestosi blocchi granitici che si ergono dal fondale, popolato da aragoste, cernie, saraghi, murene e tartarughe marine. Esplorate anche Carosello, una parte del tavolato granitico che collega Mal di Ventre allo Scoglio del Catalano, colorato dal corallo. Nell'area è presente anche il relitto di una nave da carico olandese affondata da tempo.
Tavolara - Punta Coda Cavallo: quest'area, situata nel versante nord-orientale della Sardegna, comprende le isole di Tavolara e Molara, lo scoglio del Molarotto e i territori costieri da Capo Cesareo a Capo Coda Cavallo. Attraverso immersioni guidate, come a Teddja Liscia, si possono ammirare stelle rosse, cernie, gorgonie gialle e astree. 
Capo Caccia - Isola Piana: si trova nei pressi di Alghero, nel nord-ovest della Sardegna. È il paradiso delle grotte marine, come la grotta di Nettuno (raggiungibile anche via terra attraverso la suggestiva escala del Cabirol) e la grotta di Nereo, articolata in gallerie e cunicoli. La grande abbondanza di corallo rosso arricchisce quest'area rendendola particolarmente suggestiva.
Asinara: questa meravigliosa isola, situata di fronte alla costa nord-occidentale della Sardegna, ha mantenuto inalterato il proprio fascino naturalistico in quanto sede, per lungo tempo, di una colonia penale che ha costrette a ridurre i visitatori ad un numero sempre limitato. Nel lato orientale dell'isola i fondali sono sabbiosi, arricchiti dalla presenza del granito rosa, in quello occidentale sono rocciosi e ricchi di pesci.
Arcipelago di La Maddalena: composto da 60 isole e isolotti distributi nell'area marina nord-orientale della Sardegna, costituisce probabilmente l'itinerario più suggestivo per gli amanti dello snorkeling in quanto vanta una grande varietà di condizioni geomarine. È abbastanza probabile che possiate incontrare i delfini, che spesso nuotano nelle acque di questi mari.

Per maggiori informazioni sulle Aree Marine Protette della Sardegna consultare il sito www.sardegnamareprotetto.it.

 

 

Facebook Twitter Google LinkedIn Email
footer