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Le cose più strane e pazze da fare e vedere in Sardegna

Paese che vai, stranezza che trovi! Anche se il detto non è proprio così, rende bene l'idea che ogni luogo nel mondo ha delle caratteristiche che lo rendono diverso da tutti gli altri e che alcune di queste sono davvero bizzarre e singolari.
Ma quali sono in Sardegna questi aspetti che potrebbero definirsi tutt'altro che normali e ordinari? Scopritelo con questo post dedicato alle cose più strane e pazze da fare e vedere in Sardegna.
Esperienze paranormali in miniera. In provincia di Sassari, tra Alghero e Stintino, si trova ciò che rimane della miniera dell'Argentiera, un luogo ormai abbandonato che vuole essere ricordato così come era nel passato. Pur essendo una località di mare, non brulica di turisti e ciò rende la passeggiata ancora più suggestiva. La miniera venne aperta ufficialmente nel 1840 e l'abbondanza di oro e argento fece arricchire parecchie persone. Ma la sua vicinanza al mare provocò dei crolli devastanti  nei quali morirono tantissimi uomini: da qui la leggenda che le anime dei minatori che furono sepolti vivi adesso si aggirano tra quelle grotte, alimentata dagli avvistamenti e dalle segnalazioni degli abitanti della zona, che negli anni Sessanta chiesero ed ottennero la chiusura della miniera.
La strada verso il cuore della Terra. Stiamo parlando di Su Sterru, chiamata anche Voragine del Golgo, dal nome dell'altopiano in cui è situata: si tratta della voragine più profonda d'Europa e si trova nel territorio di Baunei, in Ogliastra, nella Sardegna orientale. Questo enorme abisso è lungo ben 275 metri e la storia legata alla prima discesa totale da parte dell'uomo ha dell'incredibile: si dice che lo speleologo Umberto Pintori, quando risalì in superficie, avesse i capelli quasi completamente bianchi per la paura e l'emozione.
Cibarsi di vermi. In Sardegna è possibile se decidi di assaggiare su casu marzu (formaggio marcio). Ma non pensate a lombrichi o millepiedi, si tratta piuttosto delle larve della mosca casearia che si nutrono del formaggio, donandogli un sapore e una consistenza particolari. Quando il formaggio è pronto per essere mangiato, la forma viene aperta togliendo la parte superiore: l'interno è una crema omogenea dal colore giallastro e dal sapore molto pungente. Le leggi dell'Unione Europea vietano la sua produzione e commercializzazione perché in contrasto con le norme igieniche e sanitarie ma se vi dovesse capitare l'opportunità di assaggiarlo non lasciatevela scappare, è una delle prelibatezze della Sardegna!
Elevarsi sopra il mare. Chi ama l'arrampicata deve assolutamente accettare la sfida lanciata dall'Aguglia di Cala Goloritzé, nel territorio di Baunei: questa torre imponente si innalza su una delle baie più belle della Sardegna. L'arrampicata richiede nervi saldi e una buona dose di tecnica ma quando arriverete in cima e vi troverete fianco a fianco con i falchi che ispezionano la zona in cerca di prede, vi sembrerà davvero di toccare il cielo con un dito: esperienza adrenalinica!
A tu per tu con gli indomabili cavallini. Quando in Sardegna si parla di loro ci si sta riferendo ai cavallini della Giara, una specie autoctona e unica al mondo che vive allo stato brado nel Parco della Giara, un vastissimo altopiano ricoperto di sugherete curiosamente piegate dal vento di maestrale che spesso soffia in quest'area. Nel piccolo paese di Genoni, uno dei comuni confinanti con questo meraviglioso parco, ogni anno, nel mese di agosto, si svolge uno spettacolare rodeo che vede appunto esperti cavalieri alle prese con questi meravigliosi animali. Se siete abbastanza esperti mettetevi alla prova e cercate di non farvi disarcionare dopo un solo secondo!
Andava(no) a piedi nudi per la strada. Così cantano i Cugini di Campagna nella canzone “Anima Mia” e questo verso descrive perfettamente ciò che avviene a Cabras, ogni anno, nella prima domenica di settembre: stiamo parlando della Corsa degli Scalzi, che vede protagonisti centinaia di fedeli che portano in processione il Simulacro di San Salvatore, indossando un saio bianco e scalzi, e attraversando di corsa sentieri sterrati  e strade di asfalto bollente. Questa si che si chiama fede!
Saette carnevalesche. Volete vedere dei pazzi scatenati che fanno correre come fulmini i propri cavalli per una stretta e ripidissima strada in terra battuta? Allora recatevi a Santu Lussurgiu, dove l'ultima domenica di carnevale e il martedi successivo si svolge Sa Carrela 'e Nanti. I partecipanti, tutti rigorosamente lussurgesi e organizzati in pariglie composte da due o tre cavalieri per volta, si sfidano in bravura lungo questo tortuoso percorso.

Paese che vai, stranezza che trovi! Anche se il detto non è proprio così, rende bene l'idea che ogni luogo nel mondo ha delle caratteristiche che lo rendono diverso da tutti gli altri e che alcune di queste sono davvero bizzarre e singolari.
Ma quali sono in Sardegna questi aspetti che potrebbero definirsi tutt'altro che normali e ordinari? Scopritelo con questo post dedicato alle cose più strane e pazze da fare e vedere in Sardegna.

Esperienze paranormali in miniera
In provincia di Sassari, tra Alghero e Stintino, si trova ciò che rimane della miniera dell'Argentiera, un luogo ormai abbandonato che vuole essere ricordato così come era nel passato. Pur essendo una località di mare, non brulica di turisti e ciò rende la passeggiata ancora più suggestiva. La miniera venne aperta ufficialmente nel 1840 e l'abbondanza di oro e argento fece arricchire parecchie persone. Ma la sua vicinanza al mare provocò dei crolli devastanti  nei quali morirono tantissimi uomini: da qui la leggenda che le anime dei minatori che furono sepolti vivi adesso si aggirano tra quelle grotte, alimentata dagli avvistamenti e dalle segnalazioni degli abitanti della zona, che negli anni Sessanta chiesero ed ottennero la chiusura della miniera.

La strada verso il cuore della Terra 
Stiamo parlando di Su Sterru, chiamata anche Voragine del Golgo, dal nome dell'altopiano in cui è situata: si tratta della voragine più profonda d'Europa e si trova nel territorio di Baunei, in Ogliastra, nella Sardegna orientale. Questo enorme abisso è lungo ben 275 metri e la storia legata alla prima discesa totale da parte dell'uomo ha dell'incredibile: si dice che lo speleologo Umberto Pintori, quando risalì in superficie, avesse i capelli quasi completamente bianchi per la paura e l'emozione.

Cibarsi di vermi

In Sardegna è possibile se decidi di assaggiare su casu marzu (formaggio marcio). Ma non pensate a lombrichi o millepiedi, si tratta piuttosto delle larve della mosca casearia che si nutrono del formaggio, donandogli un sapore e una consistenza particolari. Quando il formaggio è pronto per essere mangiato, la forma viene aperta togliendo la parte superiore: l'interno è una crema omogenea dal colore giallastro e dal sapore molto pungente. Le leggi dell'Unione Europea vietano la sua produzione e commercializzazione perché in contrasto con le norme igieniche e sanitarie ma se vi dovesse capitare l'opportunità di assaggiarlo non lasciatevela scappare, è una delle prelibatezze della Sardegna!

Elevarsi sopra il mare

Chi ama l'arrampicata deve assolutamente accettare la sfida lanciata dall'Aguglia di Cala Goloritzé, nel territorio di Baunei: questa torre imponente si innalza su una delle baie più belle della Sardegna. L'arrampicata richiede nervi saldi e una buona dose di tecnica ma quando arriverete in cima e vi troverete fianco a fianco con i falchi che ispezionano la zona in cerca di prede, vi sembrerà davvero di toccare il cielo con un dito: esperienza adrenalinica!

A tu per tu con gli indomabili cavallini

Quando in Sardegna si parla di loro ci si sta riferendo ai cavallini della Giara, una specie autoctona e unica al mondo che vive allo stato brado nel Parco della Giara, un vastissimo altopiano ricoperto di sugherete curiosamente piegate dal vento di maestrale che spesso soffia in quest'area. Nel piccolo paese di Genoni, uno dei comuni confinanti con questo meraviglioso parco, ogni anno, nel mese di agosto, si svolge uno spettacolare rodeo che vede appunto esperti cavalieri alle prese con questi meravigliosi animali. Se siete abbastanza esperti mettetevi alla prova e cercate di non farvi disarcionare dopo un solo secondo!

Andava(no) a piedi nudi per la strada

Così cantano i Cugini di Campagna nella canzone “Anima Mia” e questo verso descrive perfettamente ciò che avviene a Cabras, ogni anno, nella prima domenica di settembre: stiamo parlando della Corsa degli Scalzi, che vede protagonisti centinaia di fedeli che portano in processione il Simulacro di San Salvatore, indossando un saio bianco e scalzi, e attraversando di corsa sentieri sterrati  e strade di asfalto bollente. Questa si che si chiama fede!

Saette carnevalesche

Volete vedere dei pazzi scatenati che fanno correre come fulmini i propri cavalli per una stretta e ripidissima strada in terra battuta? Allora recatevi a Santu Lussurgiu, dove l'ultima domenica di carnevale e il martedi successivo si svolge Sa Carrela 'e Nanti. I partecipanti, tutti rigorosamente lussurgesi e organizzati in pariglie composte da due o tre cavalieri per volta, si sfidano in bravura lungo questo tortuoso percorso.

 

 

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