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Alla scoperta delle miniere del Sulcis Iglesiente

Una delle facce ancora poco note della Sardegna ma di grande valore storico, culturale e paesaggistico è il suo patrimonio geominerario. Sull'isola abbondano gli esempi di archeologia industriale legati all'attività mineraria e la loro preziosità ha fatto si che nel 2007 vennero considerati dall'UNESCO come patrimonio mondiale. Dietro questi siti ci sono tracce di un'affascinante cultura e il territorio che meglio esprime e conserva queste realtà è il Sulcis Iglesiente, una vasta area che copre il Sud Ovest della Sardegna. Qui, più che altrove, l'attività mineraria ha modellato il paesaggio e insieme l'antica cultura della popolazione mineraria creando un ambiente il cui fascino della storia accompagna il visitatore tra le splendide testimonianze di archeologia industriale, in mondi sotterranei e a contatto con la magnifica natura sarda. Suggestivi villaggi operai, pozzi di estrazione, migliaia di chilometri di gallerie, impianti industriali, antiche ferrovie, preziosi archivi documentali e la memoria di generazioni di minatori rendono il Sulcis Iglesiente un grande giacimento culturale da scoprire.
Non solo opere dell'uomo ma luoghi in cui la grandiosità della natura estasia il visitatore, le splendide falesie e i faraglioni calcarei a picco sul mare, le desertiche distese di sabbia color oro, le affascinanti cavità carsiche, le selvagge foreste popolate da una grande varietà di specie animali con l'impareggiabile cornice azzurra del mare di Sardegna.
Ecco quali siti minerari vi suggeriamo di visitare nel Sulcis Iglesiente:

Pozzo di Santa Barbara e miniera di San Giorgio: questo maestoso pozzo si erige sull'altopiano di San Giorgio, nel territorio di Iglesias e risale al 1870. La struttura del pozzo presenta evidenti richiami ai tipici castelli medievali che ancora oggi fanno strabiliare i visitatori.

Miniera e villaggio di Sedda Modditzis: appartenenti al comune di Gonnesa, questo sito conserva le strutture della laveria immersa nella macchia mediterranea e il suo villaggio, caratterizzato da case in stile Liberty.

Miniera di Monteponi: questo sito appartiene al territorio di Iglesias e rappresenta una delle più importanti testimonianze di attività estrattiva di zinco e piombo. Tra gli edifici presenti spiccano il palazzo del direttore con il suo stupendo giardino a terrazze e gli edifici di servizio quali il vecchio ospedale, la chiesa, l'asilo e la scuola.

Galleria di Porto Flavia - Laveria La Marmora: pur essendo un sito minerario, Porto Flavia, nel territorio di Masua, non è una miniera ma un porto d'imbarco del materiale estratto dalla montagna. La sua struttura si compone di due gallerie che terminano a strapiombo sul mare e dalle quali si può ammirare il gigantesco faraglione di Pan di Zucchero che emerge imponente dal mare. La Laveria La Marmora sorge invece nel territorio di Nebida: si tratta di una suggestiva struttura a ridosso del mare formata di archi e delimitata da due alte ciminiere. 

Villaggio minerario di Orbai: abbandonato verso la fine degli anni Sessanta, questo piccolo agglomerato urbano nei pressi di Villamassargia è stato recuperato ed oggi è possibile la sua fruizione.

Grande miniera di Serbariu: situata nel territorio di Carbonia, ospita oggi il Museo del Carbone, che include la lampisteria, dove ha sede l'esposizione permanente sulla storia del carbone, della miniera e della città di Carbonia, la galleria sotterranea e la sala argani, che ospita il macchinario con cui si manovrava la discesa delle gabbie nei pozzi per il trasporto dei minatori e del materiale estratto.

Villaggio minerario di Arenas: in una valle incastonata tra i monti vicino al paese di Fluminimaggiore, tra stupendi boschi di leccio, sorge questo suggestivo villaggio abbandonato. Approfittate della visita per scoprire anche le numerose grotte disseminate nella zona.

Miniera di Rosas: importantissimo centro di estrazione del piombo, si trova nei pressi di Narcao ed era attiva fino agli anni Ottanta del Novecento. Ancora si possono ammirare il fabbricato della direzione, il villaggio degli operai e la laveria.

Per avere ulteriori informazioni consultate il sito internet www.parcogeominerario.eu

 

 

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