Stiamo cercando tra le nostre offerte

Loader Image

Guida ai Monumenti Naturali della Sardegna

Che l'intera Sardegna possa essere considerata un grandissimo monumento naturale è supportato anche dal fatto che l'isola ospita ben 21 monumenti naturali, riconoscimenti istituiti nel 1993 che stanno ad indicare delle specifiche conformazioni geologiche di particolare pregio naturalistico per caratteristiche fisiche o per significato culturale. Distribuiti un pò su tutto il territorio della Sardegna, queste incredibili meraviglie della natura sono in grado di affascinare anche il visitatore più scettico. Scopriamo quali sono:
Domo andesitico di Acquafredda: si tratta di un rilievo di origine vulcanica che domina l'intera valle del Rio Cixerri, nel territorio di Siliqua. Il sito è impreziosito dalla presenza del Castello di Acquafredda, di origine medievale, situato sulla sommità del rilievo. Il castello fu abitato dal conte Ugolino della Gherardesca, di cui si narrano numerose leggende. Per raggiungerlo bisogna attraversare un bel bosco di eucalipti e i resti di un villaggio medievale.
Le Colonne – Carloforte: sono due pilastri naturali di pietra che si sollevano sul mare nell'isola di San Pietro. Circondate da promontori, calette e falesie, sono suggestive le leggende sulla loro origine: alcune raccontano che fossero dei marinai pietrificati per punizione, altre che fossero mostri che San Pietro avrebbe trasformato in roccia per proteggere gli abitanti dell'isola.
Canal Grande – Nebida: questa spettacolare insenatura che si apre nella costa fra Masua e Buggerru presenta un paesaggio particolarmente segnato dalle miniere, un tempo attive. Da segnalare la Grotta delle Spigole, che produce un effetto ottico davvero particolare.
Pan di Zucchero – Masua: questo faraglione calcareo, simile ad un'enorme zolla di zucchero sospesa in mezzo al mare, è uno dei simboli della costa dell'iglesiente. Se avete la possibilità di disporre di una barca, avventuratevi nelle gallerie che traforano il grande faraglione.
Basalti colonnari – Guspini: si tratta di una parete rocciosa, costituita da colonne di basalto simili a canne d'organo. Essendo all'interno del giardino di una casa privata, per ammirarle bisogna chiedere la cortesia ai proprietari.
S'Archittu di Santa Caterina: questa bianca scogliera che si trova nell'oristanese colpisce per il suo paesaggio rado e calcareo, chiamato spesso lunare per i suoi riflessi. L'aspetto più caratteristico è un arco sul mare alto circa 15 metri, che d'estate diventa la meta preferita per gli appassionati di tuffi.
Perda 'e Liana – Gairo: si tratta di un particolare tacco dolomitico che sorge isolato in una cima dei monti dell'Ogliastra.
Perda Longa – Baunei: è un maestoso roccione calcareo, alto 128 metri, a picco sul mare.
Punta Goloritzé - Baunei: questa guglia di forma piramidale, alta circa 100 metri, domina la splendida Cala Goloritzé, una piccola insenatura nella parte meridionale del Golfo di Orosei. Considerata una delle sfide più emozionanti da chi ama l'arrampicata, per raggiungerla occorre percorrere in discesa una bellissima foresta. 
Grotte litoranee – Baunei: si tratta di una serie di grotte lungo le coste dell'Ogliastra, tra le quali spicca la spettacolare Grotta del Fico.
Su Sterru (il Golgo) – Baunei: è la voragine più profonda d'Europa.
Olivastri di Santa Maria Navarrese – Baunei: nel parco urbano di questo centro turistico dell'incantevole costa di Baunei si possono ammirare alcuni olivastri tra i più antichi d'Europa, relitti di un'antica foresta mediterranea. Tra gli olivastri si fa notare uno con una circonferenza del tronco di ben 8,40 metri.
Scala di San Giorgio – Osini: questa angusta gola offre scenari dalla bellezza spettacolare.
Su Gologone – Oliena: questa magnifica sorgente carsica, a qualche chilometro da Oliena, offre uno spettacolo straordinario e fortemente scenografico grazie all'imponente massa d'acqua che confluisce nel fiume Cedrino e che durante le piene invernali si trasforma in un torrente impetuoso. Attorno si può godere della piacevole presenza di un verdeggiante boschetto di eucalipti.
Sos Nibberos – Bono: quest'area protetta è coperta prevalentemente da tassi, in alcuni casi millenari e alti anche 15 metri.
Su Suercone – Orgosolo: si tratta di una vasta cavità di orgine carsica nel vasto altopiano del Supramonte di Orgosolo. Di grande interesse è la presenza di altissimi tassi centenari.
Texile – Aritzo: questo magnifico tacco alto quasi mille metri si erge solitario in mezzo ad una zona fittamente ricoperta da boschi.
Sa Preta Istampata – Galtellì: incredibili le forme che la natura ha plasmato in questo sito, il Monte Tuttavista, che offre una incredibile roccia forata.
L'Orso – Palau: questa spettacolare scultura naturale a forma di orso si trova di fronte all'Arcipelago della Maddalena.
Monte Pulchiana – Tempio Pausania: è il monolite granitico più grande della Sardegna ed è situato su un altopiano della Gallura settentrionale. Ha una forma particolare che ricorda un panettone ed è coperto da macchia mediterranea.
Crateri vulcanici del Meilogu – Monte Annaru – Giave: questa terra di vulcani spenti offre un paesaggio insolito, fatto di piccole alture coniche intervallate da tavolati pianeggianti. Qui spicca il Monte Annaru, il cui cratere è rimasto pressoché intatto e che nella stagione delle piogge diventa un piccolo lago, offrendo uno spettacolo molto affascinante.

Che l'intera Sardegna possa essere considerata un grandissimo monumento naturale è supportato anche dal fatto che l'isola ospita ben 21 monumenti naturali, riconoscimenti istituiti nel 1993 che stanno ad indicare delle specifiche conformazioni geologiche di particolare pregio naturalistico per caratteristiche fisiche o per significato culturale. Distribuiti un pò su tutto il territorio della Sardegna, queste incredibili meraviglie della natura sono in grado di affascinare anche il visitatore più scettico. Scopriamo quali sono:
Domo andesitico di Acquafredda: si tratta di un rilievo di origine vulcanica che domina l'intera valle del Rio Cixerri, nel territorio di Siliqua. Il sito è impreziosito dalla presenza del Castello di Acquafredda, di origine medievale, situato sulla sommità del rilievo. Il castello fu abitato dal conte Ugolino della Gherardesca, di cui si narrano numerose leggende. Per raggiungerlo bisogna attraversare un bel bosco di eucalipti e i resti di un villaggio medievale.
Le Colonne – Carloforte: sono due pilastri naturali di pietra che si sollevano sul mare nell'isola di San Pietro. Circondate da promontori, calette e falesie, sono suggestive le leggende sulla loro origine: alcune raccontano che fossero dei marinai pietrificati per punizione, altre che fossero mostri che San Pietro avrebbe trasformato in roccia per proteggere gli abitanti dell'isola.
Canal Grande – Nebida: questa spettacolare insenatura che si apre nella costa fra Masua e Buggerru presenta un paesaggio particolarmente segnato dalle miniere, un tempo attive. Da segnalare la Grotta delle Spigole, che produce un effetto ottico davvero particolare.
Pan di Zucchero – Masua: questo faraglione calcareo, simile ad un'enorme zolla di zucchero sospesa in mezzo al mare, è uno dei simboli della costa dell'iglesiente. Se avete la possibilità di disporre di una barca, avventuratevi nelle gallerie che traforano il grande faraglione.
Basalti colonnari – Guspini: si tratta di una parete rocciosa, costituita da colonne di basalto simili a canne d'organo. Essendo all'interno del giardino di una casa privata, per ammirarle bisogna chiedere la cortesia ai proprietari.
S'Archittu di Santa Caterina: questa bianca scogliera che si trova nell'oristanese colpisce per il suo paesaggio rado e calcareo, chiamato spesso lunare per i suoi riflessi. L'aspetto più caratteristico è un arco sul mare alto circa 15 metri, che d'estate diventa la meta preferita per gli appassionati di tuffi.
Perda 'e Liana – Gairo: si tratta di un particolare tacco dolomitico che sorge isolato in una cima dei monti dell'Ogliastra.
Punta Goloritzé - Baunei: questa guglia di forma piramidale, alta circa 100 metri, domina la splendida Cala Goloritzé, una piccola insenatura nella parte meridionale del Golfo di Orosei. Considerata una delle sfide più emozionanti da chi ama l'arrampicata, per raggiungerla occorre percorrere in discesa una bellissima foresta. 
Grotte litoranee – Baunei: si tratta di una serie di grotte lungo le coste dell'Ogliastra, tra le quali spicca la spettacolare Grotta del Fico.
Su Sterru (il Golgo) – Baunei: è la voragine più profonda d'Europa.
Perda Longa – Baunei: è un maestoso roccione calcareo, alto 128 metri, a picco sul mare.
Olivastri di Santa Maria Navarrese – Baunei: nel parco urbano di questo centro turistico dell'incantevole costa di Baunei si possono ammirare alcuni olivastri tra i più antichi d'Europa, relitti di un'antica foresta mediterranea. Tra gli olivastri si fa notare uno con una circonferenza del tronco di ben 8,40 metri.

Scala di San Giorgio – Osini: questa angusta gola offre scenari dalla bellezza spettacolare.
Su Gologone – Oliena: questa magnifica sorgente carsica, a qualche chilometro da Oliena, offre uno spettacolo straordinario e fortemente scenografico grazie all'imponente massa d'acqua che confluisce nel fiume Cedrino e che durante le piene invernali si trasforma in un torrente impetuoso. Attorno si può godere della piacevole presenza di un verdeggiante boschetto di eucalipti.
Sos Nibberos – Bono: quest'area protetta è coperta prevalentemente da tassi, in alcuni casi millenari e alti anche 15 metri.
Su Suercone – Orgosolo: si tratta di una vasta cavità di orgine carsica nel vasto altopiano del Supramonte di Orgosolo. Di grande interesse è la presenza di altissimi tassi centenari.
Texile – Aritzo: questo magnifico tacco alto quasi mille metri si erge solitario in mezzo ad una zona fittamente ricoperta da boschi.
Sa Preta Istampata – Galtellì: incredibili le forme che la natura ha plasmato in questo sito, il Monte Tuttavista, che offre una incredibile roccia forata.
L'Orso – Palau: questa spettacolare scultura naturale a forma di orso si trova di fronte all'Arcipelago della Maddalena.
Monte Pulchiana – Tempio Pausania: è il monolite granitico più grande della Sardegna ed è situato su un altopiano della Gallura settentrionale. Ha una forma particolare che ricorda un panettone ed è coperto da macchia mediterranea.
Crateri vulcanici del Meilogu – Monte Annaru – Giave: questa terra di vulcani spenti offre un paesaggio insolito, fatto di piccole alture coniche intervallate da tavolati pianeggianti. Qui spicca il Monte Annaru, il cui cratere è rimasto pressoché intatto e che nella stagione delle piogge diventa un piccolo lago, offrendo uno spettacolo molto affascinante.

Prenota una casa vacanze in Sardegna con Explore Sardinia e parti alla scoperta dei suoi Monumenti Naturali!

 

 

Facebook Twitter Google LinkedIn Email
footer