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I 10 musei da visitare assolutamente in Sardegna

Museo del Carbone: rappresenta senza dubbio la raccolta più ricca e interessante  di reperti e testimonianze sull'archeologia industriale in Sardegna. Si trova a Carbonia, nell'antica miniera di Serbariu, attiva dal 1937 al 1964. Il museo ospita un'esposizione permanente sulla storia del carbone, della miniera e della città di Carbonia, una collezione di lampade da miniera, attrezzi da lavoro, strumenti, oggetti di uso quotidiano, fotografie, documenti, filmati d'epoca e videointerviste ai minatori. La galleria sotterranea è stata allestita con attrezzi e macchinari degli anni Trenta mentre la sala argani conserva al suo interno l'argano con cui veniva manovrata la discesa e la risalita delle gabbie nei pozzi per il trasporto dei minatori e delle berline vuote o cariche di carbone.
Museo delle Maschere Mediterranee: si trova a Mamoniada, paese della Barbagia di cui sono originarie due delle maschere più rappresentative della Sardegna: quella del Mamuthone e dell'Issohadore. Il museo comprende una parte multimediale, che introduce il visitatore nell'universo del carnevale di Mamoiada, la “Sala del Carnevale Barbaricino”, dove vengono presentate le maschere del centro Sardegna, infine la “Sala del Mediterraneo”, con l'esposizione delle maschere dell'arco alpino, della penisola iberica e della penisola balcanica.
Compendio garibaldino: in quest'area dell'isola di Caprera visse gli ultimi 26 anni della sua vita e vi morì Giuseppe Garibaldi. Attorno ad un cortile centrale si affacciano la cosiddetta Casa Bianca e altri edifici che costituiscono la fattoria. Gli interni conservano ancora gli arredi dell'epoca, insieme ad una raccolta di quadri, cimeli, armi e altri oggetti appartenuti all'eroe dei due mondi e alla sua famiglia. Poco distante dalla casa si trova il piccolo cimitero di famiglia dove si trova la tomba di Giuseppe Garibaldi.
Museo deleddiano: si trova a Nuoro, in un palazzotto della seconda metà del XIX secolo, dove Grazia Deledda, scrittrice e Premio Nobel  per la letteratura nel 1926, vi abitò dalla nascita fino al matrimonio, avvenuto nel 1900. Il museo si articola in dieci sale e propone di ricostruire, attraverso l'esposizione di oggetti personali e documenti appartenuti alla Deledda, le fasi della vita della scrittrice, il rapporto con Nuoro, città natale, e Roma, dove si trasferì una volta sposata.
Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde: 8000 reperti, risalenti in gran parte al periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, sono esposti in questo interessantissimo museo situato a Nuoro. Le collezioni comprendono abiti, gioielli, manufatti tessili e lignei, maschere, pani, strumenti della musica popolare, utensili e strumenti domestici e di lavoro. Particolare attenzione è anche rivolta ai beni immateriali come la religiosità popolare, le feste, le superstizioni, i carnevali tradizionali, la musica, il canto e la danza.
Museo del banditismo: situato nel palazzo della vecchia pretura del paese di Aggius, questo singolare museo ripercorre le tappe del drammatico fenomeno del banditismo in Sardegna. Schede segnaletiche, piante topografiche per indicare i luoghi interessati dai delitti, documenti, foto, armi e altri oggetti appartenuti ai banditi, sono alcuni dei reperti esposti nel museo. Particolare attenzione è dedicata al bandito di Aggius Sebastiano Tansu, soprannominato il Muto di Gallura.
Museo archeologico nazionale: compreso nella cosiddetta Cittadella dei Musei di Cagliari, ospita la più vasta esposizione in Sardegna di reperti risalenti al periodo che va dalla preistoria fino all'epoca bizantina. Attualmente i protagonisti delle esposizioni sono i Giganti di Mont'e Prama, enormi statue in arenaria risalenti all'epoca nuragica  e rinvenute nel territorio di Cabras.
Museo Nivola: dedicato a Costantino Nivola, maggior artista del Novecento sardo e figura di rilievo nel contesto internazionale della sintesi delle arti della metà del XX secolo, questo museo si trova a Orani, il paese natale dell'artista, ed ospita numerose sculture da lui realizzate.
Museo multimediale del canto a tenore: si trova a Bitti e raccoglie il materiale sonoro dei più noti complessi vocali sardi. Il museo è l'unico nel suo genere, anche per la presenza di alcuni sussidi tecnologici innovativi. La zona dei “tenores”, per esempio, è composta di quattro totem (quattro sono i cantori  che si esibiscono nel canto a tenore in Sardegna) , dotati di monitor e sistema audio attivabile dallo spettatore, disposti in circolo come i “tenores” durante il canto, che permettono al visitatore di interagire con dei cantori virtuali.
Museo dei giocattoli tradizionali della Sardegna: si trova ad Ales, il paese che diede i natali ad Antonio Gramsci. Si tratta di una raccolta rappresentativa dell'intera Sardegna, che ricostruisce fedelmente i giocattoli originali: quelli che imitano armi, quelli che imitano mezzi di trasporto, bambole, quelli che producono suoni e rumori, quelli utilizzati nelle festività, trappole e altri passatempi. Un'area laboratorio annessa consente la prova diretta dei giocattoli.

Depositaria di una cultura ricca e interessante, frutto di millenni di espressioni sociali, artistiche e manifatturiere, la Sardegna ospita decine e decine di musei, ognuno di essi speciale e particolare a modo suo. Qui vi segnaliamo i 10 musei da visitare assolutamente in Sardegna, quelli che che secondo noi rappresentano meglio quest'isola o quantomeno un'aspetto di essa:

Museo del Carbone: rappresenta senza dubbio la raccolta più ricca e interessante  di reperti e testimonianze sull'archeologia industriale in Sardegna. Si trova a Carbonia, nell'antica miniera di Serbariu, attiva dal 1937 al 1964. Il museo ospita un'esposizione permanente sulla storia del carbone, della miniera e della città di Carbonia, una collezione di lampade da miniera, attrezzi da lavoro, strumenti, oggetti di uso quotidiano, fotografie, documenti, filmati d'epoca e videointerviste ai minatori. La galleria sotterranea è stata allestita con attrezzi e macchinari degli anni Trenta mentre la sala argani conserva al suo interno l'argano con cui veniva manovrata la discesa e la risalita delle gabbie nei pozzi per il trasporto dei minatori e delle berline vuote o cariche di carbone.

Compendio garibaldino: in quest'area dell'isola di Caprera visse gli ultimi 26 anni della sua vita e vi morì Giuseppe Garibaldi. Attorno ad un cortile centrale si affacciano la cosiddetta Casa Bianca e altri edifici che costituiscono la fattoria. Gli interni conservano ancora gli arredi dell'epoca, insieme ad una raccolta di quadri, cimeli, armi e altri oggetti appartenuti all'eroe dei due mondi e alla sua famiglia. Poco distante dalla casa si trova il piccolo cimitero di famiglia dove si trova la tomba di Giuseppe Garibaldi.

Museo delle Maschere Mediterranee: si trova a Mamoiada, paese della Barbagia di cui sono originarie due delle maschere più rappresentative della Sardegna: quella del Mamuthone e dell'Issohadore. Il museo comprende una parte multimediale, che introduce il visitatore nell'universo del carnevale di Mamoiada, la “Sala del Carnevale Barbaricino”, dove vengono presentate le maschere del centro Sardegna, infine la “Sala del Mediterraneo”, con l'esposizione delle maschere dell'arco alpino, della penisola iberica e della penisola balcanica.

Museo deleddiano: si trova a Nuoro, in un palazzotto della seconda metà del XIX secolo, dove Grazia Deledda, scrittrice e Premio Nobel  per la letteratura nel 1926, vi abitò dalla nascita fino al matrimonio, avvenuto nel 1900. Il museo si articola in dieci sale e propone di ricostruire, attraverso l'esposizione di oggetti personali e documenti appartenuti alla Deledda, le fasi della vita della scrittrice, il rapporto con Nuoro, città natale, e Roma, dove si trasferì una volta sposata.

Museo archeologico nazionale: compreso nella cosiddetta Cittadella dei Musei di Cagliari, ospita la più vasta esposizione in Sardegna di reperti risalenti al periodo che va dalla preistoria fino all'epoca bizantina. Attualmente i protagonisti delle esposizioni sono i Giganti di Mont'e Prama, enormi statue in arenaria risalenti all'epoca nuragica  e rinvenute nel territorio di Cabras.

Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde: 8000 reperti, risalenti in gran parte al periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, sono esposti in questo interessantissimo museo situato a Nuoro. Le collezioni comprendono abiti, gioielli, manufatti tessili e lignei, maschere, pani, strumenti della musica popolare, utensili e strumenti domestici e di lavoro. Particolare attenzione è anche rivolta ai beni immateriali come la religiosità popolare, le feste, le superstizioni, i carnevali tradizionali, la musica, il canto e la danza.

Museo Nivola: dedicato a Costantino Nivola, maggior artista del Novecento sardo e figura di rilievo nel contesto internazionale della sintesi delle arti della metà del XX secolo, questo museo si trova a Orani, il paese natale dell'artista, ed ospita numerose sculture da lui realizzate.

Museo multimediale del canto a tenore: si trova a Bitti e raccoglie il materiale sonoro dei più noti complessi vocali sardi. Il museo è l'unico nel suo genere, anche per la presenza di alcuni sussidi tecnologici innovativi. La zona dei “tenores”, per esempio, è composta di quattro totem (quattro sono i cantori  che si esibiscono nel canto a tenore in Sardegna) , dotati di monitor e sistema audio attivabile dallo spettatore, disposti in circolo come i “tenores” durante il canto, che permettono al visitatore di interagire con dei cantori virtuali.

Museo del banditismo: situato nel palazzo della vecchia pretura del paese di Aggius, questo singolare museo ripercorre le tappe del drammatico fenomeno del banditismo in Sardegna. Schede segnaletiche, piante topografiche per indicare i luoghi interessati dai delitti, documenti, foto, armi e altri oggetti appartenuti ai banditi, sono alcuni dei reperti esposti nel museo. Particolare attenzione è dedicata al bandito di Aggius Sebastiano Tansu, soprannominato il Muto di Gallura.

Museo dei giocattoli tradizionali della Sardegna: si trova ad Ales, il paese che diede i natali ad Antonio Gramsci. Si tratta di una raccolta rappresentativa dell'intera Sardegna, che ricostruisce fedelmente i giocattoli originali: quelli che imitano armi, quelli che imitano mezzi di trasporto, bambole, quelli che producono suoni e rumori, quelli utilizzati nelle festività, trappole e altri passatempi. Un'area laboratorio annessa consente la prova diretta dei giocattoli.

Per le prossime vacanze in Sardegna 2015 scegli Explore Sardinia e parti alla scoperta dei musei più interessanti e rappresentativi di quest'isola meravigliosa!

 

 

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