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Sardegna: i grandi falo di Sant Antonio segnano l inizio del Carnevale

Un'occasione speciale per scoprire uno degli eventi più caratteristici ed interessanti che si svolgono in Sardegna è rappresentata dai falò di Sant'Antonio, in sardo Is Foghidonis, che illuminano le piazze di numerosi paesi dell'isola, da nord a sud. I falò di Sant'Antonio in Sardegna rappresentano  il fulcro di una delle feste più antiche dell'isola che, secondo la leggenda, sarebbe scaturita dal viaggio che Sant'Antonio intraprese negli inferi per rubare una scintilla che potesse donare luce e colore all'umanità, afflitta da temperature glaciali.
Il festoso rito in realtà comincia ancor prima dell'accensione dei fuochi, quando gruppi spontanei di persone si recano nei giorni precedenti in campagna per la raccolta della legna. La festa ha quindi inizio con la benedizione delle cataste di legno da parte del parroco  del paese, dopodiché il grande fuoco che arderà fino all'alba del giorno successivo sarà come un grande cerchio magico e coinvolgente attorno al quale si svolgeranno canti e balli e dove si potranno degustare carni arrosto, vino e dolci offerti dalle comunità locali.
Il falò di Sant'Antonio rappresenta inoltre, per numerosi paesi della Barbagia, l'inizio del Carnevale, con la prima uscita delle maschere tradizionali: a Mamoiada va in scena la danza degli Issohadores e dei Mamuthones, che indossano grandi campanacci; ad Orani si può osservare la danza dei Sos Bundos, ad Orotelli quella dei Sos Maimones, con i visi anneriti dalla fuliggine ricavata dal sughero bruciato. Ad Ottana le maschere dei Sos Boes e Sos Merdùles si radunano intorno al fuoco, chiamato Su Ogulone; a Samugheo i protagonisti  sono invece le maschere di Su Mumutzone, S'Urtzu, S'Omadore e di Su Traga Cortgius. A Fonni fanno la loro prima apparizione S'Urthu e Sos Buttudos, che compiono tre giri attorno al falò come rituale di buon auspicio.
Per chi volesse assistere ad uno dei falò più singolari in Sardegna vi suggeriamo di recarvi nel paese di Lodé, dove la grande catasta di legno è costruita su un grande tronco alto 15/20 metri: qui i più agili tentano di raggiungere la cima del tronco per aggiudicarsi maialetti, vino e altri doni che poi serviranno ad organizzare un grande banchetto offerto a tutti i presenti.
Vi suggeriamo, infine, di non perdervi i grandi falò allestiti nei cinque rioni della città di Nuoro, che partecipano ormai da qualche anno al concorso indetto dal Comune “Su focu e Sant'Antoni prus bellu”.
Inutile dirvi che i grandi falò di Sant'Antonio in Sardegna sono anche un'ottima occasione per conoscere i meravigliosi paesi dell'interno dell'isola, che custodiscono attrazioni naturalistiche di immensa bellezza.

Un'occasione speciale per scoprire uno degli eventi più caratteristici ed interessanti che si svolgono in Sardegna è rappresentata dai falò di Sant'Antonio, in sardo Is Foghidonis, che illuminano ogni anno le piazze di numerosi paesi dell'isola, da nord a sud, il 16 e 17 gennaio. I falò di Sant'Antonio in Sardegna rappresentano  il fulcro di una delle feste più antiche dell'isola che, secondo la leggenda, sarebbe scaturita dal viaggio che Sant'Antonio intraprese negli inferi per rubare una scintilla che potesse donare luce e colore all'umanità, afflitta da temperature glaciali.

Il festoso rito in realtà comincia ancor prima dell'accensione dei fuochi, quando gruppi spontanei di persone si recano nei giorni precedenti in campagna per la raccolta della legna. La festa ha quindi inizio con la benedizione delle cataste di legno da parte del parroco  del paese, dopodiché il grande fuoco che arderà fino all'alba del giorno successivo sarà come un grande cerchio magico e coinvolgente attorno al quale si svolgeranno canti e balli e dove si potranno degustare carni arrosto, vino e dolci offerti dalle comunità locali.

Il falò di Sant'Antonio rappresenta inoltre, per numerosi paesi della Barbagia, l'inizio del Carnevale, con la prima uscita delle maschere tradizionali: a Mamoiada va in scena la danza degli Issohadores e dei Mamuthones, che indossano grandi campanacci; ad Orani si può osservare la danza dei Sos Bundos, ad Orotelli quella dei Sos Maimones, con i visi anneriti dalla fuliggine ricavata dal sughero bruciato. Ad Ottana le maschere dei Sos Boes e Sos Merdùles si radunano intorno al fuoco, chiamato Su Ogulone; a Samugheo i protagonisti  sono invece le maschere di Su Mumutzone, S'Urtzu, S'Omadore e di Su Traga Cortgius. A Fonni fanno la loro prima apparizione S'Urthu e Sos Buttudos, che compiono tre giri attorno al falò come rituale di buon auspicio.

Per chi volesse assistere ad uno dei falò più singolari in Sardegna vi suggeriamo di recarvi nel paese di Lodé, dove la grande catasta di legno è costruita su un grande tronco alto 15/20 metri: qui i più agili tentano di raggiungere la cima del tronco per aggiudicarsi maialetti, vino e altri doni che poi serviranno ad organizzare un grande banchetto offerto a tutti i presenti. Vi suggeriamo, infine, di non perdervi i grandi falò allestiti nei cinque rioni della città di Nuoro, che partecipano ormai da qualche anno al concorso indetto dal Comune “Su focu e Sant'Antoni prus bellu”.

Inutile dirvi che i grandi falò di Sant'Antonio in Sardegna sono anche un'ottima occasione per conoscere i meravigliosi paesi dell'interno dell'isola, che custodiscono attrazioni naturalistiche di immensa bellezza.

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