Stiamo cercando tra le nostre offerte

Loader Image

Le forme più bizzarre dei paesaggi della Sardegna

Per la serie “forme bizzarre della natura”, oggi vogliamo farvi notare alcune stranezze nel paesaggio della Sardegna. Che siano modellate dalla forza dell'acqua, del vento o il risultato di stravolgimenti terrestri avvenuti milioni di anni fa, la Sardegna custodisce rocce e paesaggi dalle forme così particolari che, senza neppure troppa fantasia, è possibile rassomigliare a volti umani, animali o altro ancora.

Cominciamo il nostro viaggio dalla Roccia dell'Orso, nel territorio di Palau, in Gallura: questa roccia granitica venne citata dall'antico geografo greco Tolomeo nel II secolo d.C., che raccontava come questa incutesse paura ai naviganti perché in grado di attirare le navi con la forza di una grandissima calamita.

Rimanendo sempre nel regno degli animali, ecco la Roccia dell'Elefante, quella dei Leoni Marini e quella della Tartaruga. La prima si trova poco fuori Castelsardo, la seconda si trova invece a Capo Testa, nei pressi di Santa Teresa di Gallura. Discorso a parte merita invece la Roccia della Tartaruga a Cala Ghjlgolu, nel territorio di San Teodoro, che purtroppo venne “decapitata” da turisti irrispettosi nel 1994, restaurata e nuovamente danneggiata tre anni dopo.

Alle forme di un teschio somigliano invece due incredibili rocce a Monte Cresia, nel comune di Sinnai, e un'altra a Punta Molentis, una delle spiagge più incantevoli di Villasimius.

A Cala Cartoe, meravigliosa spiaggia tra Cala Gonone e Orosei, potreste ammirare una roccia che ricorda la testa di un dinosauro.

Altrettanto singolari sono le rocce che richiamano il volto umano nell'altopiano del Golgo, sopra l'abitato di Baunei e dal quale si può raggiungere Cala Goloritzé, una delle spiagge più belle della Sardegna, e a Porto Alabe, nella costa occidentale.

A Cala Corsara, nell'isola di Spargi, compresa nel più vasto arcipelago della Maddalena, potete invece ammirare la cosiddetta Roccia della Strega, che sembra contemplare l'azzurro del mare.

E per concludere vi citiamo il Monte Lora, in territorio di San Vito, il cui pendio ricorda il profilo di una donna, e la Sella del Diavolo, promotorio-simbolo della spiaggia cagliaritana del Poetto.

 

Per la serie “forme bizzarre della natura”, oggi vogliamo farvi notare alcune stranezze nel paesaggio della Sardegna. Che siano modellate dalla forza dell'acqua, del vento o il risultato di stravolgimenti terrestri avvenuti milioni di anni fa, la Sardegna custodisce rocce e paesaggi dalle forme così particolari che, senza neppure troppa fantasia, è possibile rassomigliare a volti umani, animali o altro ancora.
Cominciamo il nostro viaggio dalla Roccia dell'Orso, nel territorion di Palau, in Gallura: questa roccia granitica venne citata dall'antico geografo greco Tolomeo nel II secolo d.C., che raccontava come questa incutesse paura ai naviganti perché in grado di attirare le navi con la forza di una grandissima calamita.
Rimanendo sempre nel regno degli animali, ecco la Roccia dell'Elefante, quella dei Leoni Marini e quella della Tartaruga. La prima si trova poco fuori Castelsardo, la seconda si trova invece a Capo Testa, nei pressi di Santa Teresa di Gallura. Discorso a parte merita invece la Roccia della Tartaruga a Cala Ghjlgolu, nel territorio di San Teodoro, che purtroppo venne “decapitata” da turisti irrispettosi nel 1994, restaurata e nuovamente danneggiata tre anni dopo.
Alle forme di un teschio somigliano invece due incredibili rocce a Monte Cresia, nel comune di Sinnai, e un'altra a Punta Molentis, una delle spiagge più incantevoli di Villasimius.
A Cala Cartoe, meravigliosa spiaggia tra Cala Gonone e Orosei, potreste ammirare una roccia che ricorda la testa di un dinosauro.
Altrettanto singolari sono le rocce che richiamano il volto umano nell'altopiano del Golgo, sopra l'abitato di Baunei e dal quale si può raggiungere Cala Goloritzé, una delle spiagge più belle della Sardegna, e a Porto Alabe, nella costa occidentale.
A Cala Corsara, nell'isola di Spargi, compresa nel più vasto arcipelago della Maddalena, potete invece ammirare la cosiddetta Roccia della Strega, che sembra contemplare l'azzurro del mare.
E per concludere vi citiamo il Monte Lora, in territorio di San Vito, il cui pendio ricorda il profilo di una donna, e la Sella del Diavolo, promotorio-simbolo della spiaggia cagliaritana del Poetto. 

 

 

Facebook Twitter Google LinkedIn Email
footer