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I 5 nuraghi più belli della Sardegna

Rappresentano uno degli emblemi della Sardegna: stiamo parlando dei nuraghi, antichissime costruzioni in pietra risalenti al periodo compreso tra il 1800 e il 1100 a.C. Nati con la funzione di vedette di difesa e/o luogo di culto, sull'isola se ne contano circa 7000, distribuiti un pò su tutto il territorio. Il nostro consiglio di andare a visitarli non è rivolto soltanto agli appassionati di archeologia, ma anche a tutti coloro che amano le cose grandiose, fuori dal comune e sbalorditive, perché è proprio questo che sono i nuraghi. In questo post vi segnaliamo quali sono, secondo noi, i nuraghi più meritevoli di essere visitati, e quelli che esprimono meglio le caratteristiche di questi giganti di pietra.
Nuraghe Su Nuraxi 
È il più famoso nel mondo, anche grazie all'inclusione nel patrimonio UNESCO. Si trova a Barumini, non lontano da Cagliari, sulla strada che porta a Oristano. Il nuraghe fu portato alla luce negli anni '50 del secolo scorso, quando un'alluvione rivelò che quelli che sembravano solo ammassi di pietre erano un'importante struttura fortificata facente parte di un sistema destinato a sbarrare la strada dal mare e dalla pianuura verso l'interno dell'isola. La torre più alta originariamente raggiungeva i 20 metri, ora poco più di 14. Circondata da un bastione corredato di altre quattro torri agli angoli, a sua volta circondato da un anello di mura su cui si ergevano altre sette torri, questo sistema costituisce il nucleo attorno al quale si sviluppa un insieme disordinato di una cinquantina di fondazioni di capanne circolari o ellittiche costruite tra il VII e il III secolo a.C. A breve distanza da Barumini si estende la Giaram di Gesturi, un vastissimo altopiano famoso per la presenza di cavallini allos tato brado e il cui territorio è circondato da ben 23 nuraghi dell'età del bronzo: tracce di antichità ad ogni angolo!
Nuraghe Arrubiu
È il più grande della Sardegna ed è situato nella località Pranu e Muru, nel comune di Orroli (Cagliari). Il suo nome è dovuto al colore dei licheni rossicci che hanno ricoperto la maggior parte della struttura in basalto: arrubiu è un termine sardo che significa “rosso”. È costituito da un bastione a cinque lobi , con altrettante torri attorno al mastio. Nel mastio si trova anche una camera coperta a tholos alta ben 11 metri e in stato di perfetta conservazione.
Nuraghe Santu Antine
Nella valle di Cabu Abbas a Torralba (Sassari), sorge questo suggestivo e grandioso nuraghe. Situato in un'area piena di nuraghi, la sua costruzione iniziò probabilmente nel X o IX secolo a.C. E fu in seguito integrata con altre costruzioni. Il nuraghe è formato da una fortezza e da un villaggio di 14 capanne; pensate che il mastio supera in 17 metri di altezza! Tutto è costruito in basalto , con strutture colossali che si riducono di grandezza man mano che si sale nelle camere superiori.
Nuraghe Losa
Dal nome della località nel comune di Abbasanta (Oristano), ha la particolarità di avere il mastio e il bastione di forma triangolare. Il complesso si estende su un'area molto vasta ed è cinto da una muraglia dotata di porte e torrette. Il nome losa in sardo significa “cimitero” o “lapide”: questo perché durante gli scavi in loco sono stati ritrovati numerosi scheletri umani.
Villaggio nuragico di Tiscali
Nascosto e inatteso, questo villaggio nuragico all'interno di una dolina ai margini del Supramonte di Dorgali, a cavallo fra la valle di Flumeneddu e quella di Lanaitto, entrambe visibaili in un unico incantevole panorama che si può ammirare dal “finestrone” che costituisce l'accesso al villaggio. Vi si trovano una quarantina di capanne di forma circolare o rettangolare, edificate in maniera diversa dagli altri villaggi dell'isola (infatti gli studiosi ritengono che risalgano al periodo della conquista romana). Oltre all'eccezionalità del sito, qui il valore aggiunto sta nel percorso che bisogna intraprendere per raggiungerlo: un viaggio attraverso la natura, il tempo e le emozioni.

Rappresentano uno degli emblemi della Sardegna: stiamo parlando dei nuraghi, antichissime costruzioni in pietra risalenti al periodo compreso tra il 1800 e il 1100 a.C. Nati con la funzione di vedette di difesa e/o luogo di culto, sull'isola se ne contano circa 7000, distribuiti un pò su tutto il territorio. Il nostro consiglio di andare a visitarli non è rivolto soltanto agli appassionati di archeologia, ma anche a tutti coloro che amano le cose grandiose, fuori dal comune e sbalorditive, perché è proprio questo che sono i nuraghi. In questo post vi segnaliamo quali sono, secondo noi, i nuraghi più meritevoli di essere visitati, cioè quelli che esprimono meglio le caratteristiche di questi giganti di pietra.

Nuraghe Su Nuraxi 
È il più famoso nel mondo, anche grazie all'inclusione nel patrimonio UNESCO. Si trova a Barumini, non lontano da Cagliari, sulla strada che porta a Oristano. Il nuraghe fu portato alla luce negli anni '50 del secolo scorso, quando un'alluvione rivelò che quelli che sembravano solo ammassi di pietre erano un'importante struttura fortificata facente parte di un sistema destinato a sbarrare la strada dal mare e dalla pianura verso l'interno dell'isola. La torre più alta originariamente raggiungeva i 20 metri, ora poco più di 14. Circondata da un bastione corredato di altre quattro torri agli angoli, a sua volta circondato da un anello di mura su cui si ergevano altre sette torri, questo sistema costituisce il nucleo attorno al quale si sviluppa un insieme disordinato di una cinquantina di fondazioni di capanne circolari o ellittiche costruite tra il VII e il III secolo a.C. A breve distanza da Barumini si estende la Giara di Gesturi, un vastissimo altopiano famoso per la presenza di cavallini allo stato brado e il cui territorio è circondato da ben 23 nuraghi dell'età del bronzo: tracce di antichità ad ogni angolo!

Nuraghe Arrubiu
È il più grande della Sardegna ed è situato nella località Pranu e Muru, nel comune di Orroli (Cagliari). Il suo nome è dovuto al colore dei licheni rossicci che hanno ricoperto la maggior parte della struttura in basalto: arrubiu è un termine sardo che significa “rosso”. È costituito da un bastione a cinque lobi , con altrettante torri attorno al mastio. Nel mastio si trova anche una camera coperta a tholos alta ben 11 metri e in stato di perfetta conservazione.

Nuraghe Santu Antine

Nella valle di Cabu Abbas a Torralba (Sassari), sorge questo suggestivo e grandioso nuraghe. Situato in un'area piena di nuraghi, la sua costruzione iniziò probabilmente nel X o IX secolo a.C. e fu in seguito integrata con altre costruzioni. Il nuraghe è formato da una fortezza e da un villaggio di 14 capanne; pensate che il mastio supera i 17 metri di altezza! Tutto è costruito in basalto , con strutture colossali che si riducono di grandezza man mano che si sale nelle camere superiori.

Nuraghe Losa
Dal nome della località nel comune di Abbasanta (Oristano), ha la particolarità di avere il mastio e il bastione di forma triangolare. Il complesso si estende su un'area molto vasta ed è cinto da una muraglia dotata di porte e torrette. Il nome losa in sardo significa “cimitero” o “lapide”: questo perché durante gli scavi in loco sono stati ritrovati numerosi scheletri umani.

Villaggio nuragico di Tiscali
Nascosto e inatteso, questo villaggio nuragico all'interno di una dolina ai margini del Supramonte di Dorgali, a cavallo fra la valle di Flumeneddu e quella di Lanaitto, entrambe visibili in un unico incantevole panorama che si può ammirare dal “finestrone” che costituisce l'accesso al villaggio. Vi si trovano una quarantina di capanne di forma circolare o rettangolare, edificate in maniera diversa dagli altri villaggi dell'isola (infatti gli studiosi ritengono che risalgano al periodo della conquista romana). Oltre all'eccezionalità del sito, qui il valore aggiunto sta nel percorso che bisogna intraprendere per raggiungerlo: un viaggio attraverso la natura, il tempo e le emozioni.

 

 

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