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8 Foreste da vedere assolutamente in Sardegna

L'esperienza più piacevole, rilassante ma al tempo stesso stimolante che si possa fare in Sardegna in primavera è probabilmente passaggiare nei boschi e nelle foreste: ce ne sono tante nell'isola, ognuna con delle proprie peculiarità, e nella stagione primaverile offrono scenari di assoluta bellezza. In questo post vi segnaliamo le 8 foreste della Sardegna che dovete assolutamente visitare:
Lanaitho: a sud del comune di Oliena, in piena Barbagia, dominata dal Monte Corrasi, si estende la suggestiva valle di Lanaitho. Lecci e tassi modellano quest'area, dove si segnalano le grotte di Sa Oche e Su Bentu e il villaggio nuragico di Sa sedda e sos carros, dove è stata rinvenuta un'importante fonte sacra. In uno dei costoni di questa valle sorge il villaggio nuragico di Tiscali, dal cui finestrone d'accesso si può godere del panorama di tutto il territorio circostante. Al percorso naturalistico potete aggiungere una visita alla fonte di Su Gologone, una delle più conosciute d'Europa, che sorge nella vicina valle di Guthiddai.
Limbara: ci troviamo in Gallura, nord Sardegna, nei pressi del comune di Tempio Pausania. Si tratta di una vasta area caratterizzata dalla presenza di sugherete, lecci e corbezzoli. Ciò che rende unica questa foresta è il granito, che qui assume forme e dimensioni bizzarre e maestose. Da vedere assolutamente le piscine naturali e la gola del Rio Pisciaroni, i graniti di Punta Giogantinu e le sequoie giganti di Vallicciola, una zona pianeggiante ad oltre mille metri d'altitudine. Ricca anche la fauna, che comprende cinghiali, volpi, lepri e diversi uccelli rapaci tra i quali l'aquila reale, il gheppio e il falco pellegrino.
Marganai: si sviluppa tra i comuni di Iglesias, Domusnovas e Fluminimaggiore ed è composta prevalentemente da lecci. Di assoluto valore naturalistico la Grotta di San Giovanni, una grotta-galleria attraversata da una strada carrozzabile, e il Giardino Montano “Linasia”, realizzato a scopo scientifico-didattico come monitoraggio degli ecosistemi forestali mediterranei. Con un pò di fortuna potreste incontrare l'aquila reale, il cinghiale, il gatto selvaticoe il falco pellegrino.
Montarbu: attraversata da numerosi corsi d'acqua, il più importante dei quali è il Flumendosa, questa foresta si estende nei pressi di Seui. Lecci, agrifogli, tassi ed aceri costituiscono la flora di questo territorio, dominato dalla maestosa cima del Margiani Pubusa, che raggiunge i 1324 metri di altezza. Particolarmente suggestivo è il sentiero di San Sebastiano, che si snoda attraverso la foresta fino a raggiungere la chiesa omonima. Da vedere la falesia calcarea del Tonneri e l'area archeologica S'Orgioloniga da dove è possibile ammirare uno splendido panorama.
Monti Mannu: è una delle foreste più vaste della Sardegna e si estende tra i comuni di Villacidro, Iglesias e Domusnovas. Qui si possono ammirare le cascate più imponenti della Sardegna: Muru Mannu, Piscin'Irgas e Linas. L'area è dominata da boschi di leccio e querce da sughero e ospita numerose specie animali tra le quali i mufloni e i cervi. Tutta l'area è caratterizzata da valli intervallate da imponenti pareti granitiche. Meraviglioso il panorama che si può osservare dal Monte Acqua Zinnigas, dal quale si possono scorgere, nelle giornate in cui il cielo è limpido, persino il Golfo di Cagliari e l'isola di San Pietro.
Settefratelli: questa vastissima foresta, che abbraccia i comuni di Sinnai e Burcei, è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti e interessanti della Sardegna sud-orientale. I numerosi sentieri presenti permettono ai visitatori di raggiungere i siti di maggior pregio della foresta, che comprendono anche il Museo del Cervo e il Giardino di Maidopis, un meraviglioso giardino botanico accessibile anche ai non vedenti. Numerosi anche i siti di interesse archeologico, che comprendono diversi nuraghi e la tomba dei giganti di Murta Sterria 'e Pizzus. La foresta è rifugio per tantissimi...
Monte Arci: questo fitto bosco di lecci e sugherete si trova nei pressi dell'abitato di Ales. Di notevole estensione, ha la particolarità di essere un'area nella quale abbonda l'ossidiana, infatti si possono osservare pietre nere praticamente ovunque. Nel territorio si trovano inoltre numerosi siti archeologici di epoca nuragica. Particolarmente suggestivo è il panorama che si può ammirare da Trebina Longa, il punto più alto della foresta: nelle giornate di cielo limpideo si può addirittura scorgere il mare del Golfo di Oristano. Nella zona di Acqua Frida potete dissetarvi in una delle numerose sorgenti presenti.

L'esperienza più piacevole, rilassante ma al tempo stesso stimolante che si possa fare in Sardegna in primavera è probabilmente passaggiare nei boschi e nelle foreste: ce ne sono tante nell'isola, ognuna con delle proprie peculiarità, e nella stagione primaverile offrono scenari di assoluta bellezza. In questo post vi segnaliamo le 8 foreste della Sardegna che dovete assolutamente visitare:

Lanaitho
A sud del comune di Oliena, in piena Barbagia, dominata dal Monte Corrasi, si estende la suggestiva valle di Lanaitho. Lecci e tassi modellano quest'area, dove si segnalano le grotte di Sa Oche e Su Bentu e il villaggio nuragico di Sa sedda e sos carros, dove è stata rinvenuta un'importante fonte sacra. In uno dei costoni di questa valle sorge il villaggio nuragico di Tiscali, dal cui finestrone d'accesso si può godere del panorama di tutto il territorio circostante. Al percorso naturalistico potete aggiungere una visita alla fonte di Su Gologone, una delle più conosciute d'Europa, che sorge nella vicina valle di Guthiddai.

Limbara
Ci troviamo in Gallura, nord Sardegna, nei pressi del comune di Tempio Pausania. Si tratta di una vasta area caratterizzata dalla presenza di sugherete, lecci e corbezzoli. Ciò che rende unica questa foresta è il granito, che qui assume forme e dimensioni bizzarre e maestose. Da vedere assolutamente le piscine naturali e la gola del Rio Pisciaroni, i graniti di Punta Giogantinu e le sequoie giganti di Vallicciola, una zona pianeggiante ad oltre mille metri d'altitudine. Ricca anche la fauna, che comprende cinghiali, volpi, lepri e diversi uccelli rapaci tra i quali l'aquila reale, il gheppio e il falco pellegrino.

Marganai
Si sviluppa tra i comuni di Iglesias, Domusnovas e Fluminimaggiore ed è composta prevalentemente da lecci. Di assoluto valore naturalistico la Grotta di San Giovanni, una grotta-galleria attraversata da una strada carrozzabile, e il Giardino Montano “Linasia”, realizzato a scopo scientifico-didattico come monitoraggio degli ecosistemi forestali mediterranei. Con un pò di fortuna potreste incontrare l'aquila reale, il cinghiale, il gatto selvatico e il falco pellegrino.

Montarbu
Attraversata da numerosi corsi d'acqua, il più importante dei quali è il Flumendosa, questa foresta si estende nei pressi di Seui. Lecci, agrifogli, tassi ed aceri costituiscono la flora di questo territorio, dominato dalla maestosa cima del Margiani Pubusa, che raggiunge i 1324 metri di altezza. Particolarmente suggestivo è il sentiero di San Sebastiano, che si snoda attraverso la foresta fino a raggiungere la chiesa omonima. Da vedere la falesia calcarea del Tonneri e l'area archeologica S'Orgioloniga da dove è possibile ammirare uno splendido panorama.

Monti Mannu
È una delle foreste più vaste della Sardegna e si estende tra i comuni di Villacidro, Iglesias e Domusnovas. Qui si possono ammirare le cascate più imponenti della Sardegna: Muru Mannu, Piscin'Irgas e Linas. L'area è dominata da boschi di leccio e querce da sughero e ospita numerose specie animali tra le quali i mufloni e i cervi. Tutta l'area è caratterizzata da valli intervallate da imponenti pareti granitiche. Meraviglioso il panorama che si può osservare dal Monte Acqua Zinnigas, dal quale si possono scorgere, nelle giornate in cui il cielo è limpido, persino il Golfo di Cagliari e l'isola di San Pietro.

Monte Arci
Questo fitto bosco di lecci e sugherete si trova nei pressi dell'abitato di Ales. Di notevole estensione, ha la particolarità di essere un'area nella quale abbonda l'ossidiana, infatti si possono osservare pietre nere praticamente ovunque. Nel territorio si trovano inoltre numerosi siti archeologici di epoca nuragica. Particolarmente suggestivo è il panorama che si può ammirare da Trebina Longa, il punto più alto della foresta: nelle giornate di cielo limpido si può addirittura scorgere il mare del Golfo di Oristano. Nella zona di Acqua Frida potete dissetarvi in una delle numerose sorgenti presenti.

Sette Fratelli
Questa vastissima foresta, che abbraccia i comuni di Sinnai e Burcei, è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti e interessanti della Sardegna sud-orientale. I numerosi sentieri presenti permettono ai visitatori di raggiungere i siti di maggior pregio della foresta, che comprendono anche il Museo del Cervo e il Giardino di Maidopis, un meraviglioso giardino botanico accessibile anche ai non vedenti. Numerosi anche i siti di interesse archeologico, che comprendono diversi nuraghi e la tomba dei giganti di Murta Sterria 'e Pizzus. La foresta è rifugio per tantissimi cervi oltre che per una discreta colonia di bellissimi mufloni.

 

 

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